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Il recupero dei waterfront PDF Stampa E-mail

Si è svolto il 7 luglio u.s. a Shangai, un'importante convegno organizzato da Ucina - Confindustria Nautica e ICE (Istituto nazionale per il Commercio Estero) dal titolo: "La riqualificazione dei waterfront e il turismo nautico. Un volano economico e sociale per il territorio."

Partendo dall’analisi degli strumenti utili a riqualificare il territorio e il waterfront, il convegno ha proposto una riflessione sull’impatto che le infrastrutture e il turismo nautico sono...

... in grado di generare non solo in termini di ricchezza e lavoro, ma anche di supporto all’economia e allo sviluppo sociale di un paese, nonché alla crescita della cultura del tempo libero.  a Cittadella della Nautica e dell'Innovazione che sorgerà  nel porto della città romagnola.

Il Presidente di UCINA, Anton Francesco Albertoni, ha sostenuto l'importanza di una crescita del mercato della nautica in Cina, attraverso nuovi percorsi, strategie innovative, cambiamenti sociali e di mercato per la nautica italiana, leader mondiale.

A sostegno di ciò sono stati presentati alcuni dati fondamentali: 35.000 il numero degli addetti diretti (di cui 25.000 dipendenti) impiegati dal’industria nautica italiana, 120.000 quello degli occupati nell’indotto generato (turismo nautico), per un settore che nel 2008 ha sviluppato 6,2 miliardi di euro di fatturato globale che, con l’indotto turistico, arriva a 7 miliardi di euro, facendo sì che la nautica risulti il secondo settore del cluster marittimo.

Inoltre, dai dati forniti dall’Osservatorio Nautico Nazionale emerge come la spesa media annua per servizi portuali (comprendente i costi di ormeggio, carburante, manutenzione, accessori e provviste) sia di oltre 73 mila Euro per le navi da diporto (oltre i 24 metri), di circa 28 mila Euro per le imbarcazioni tra i 17 e i 24 metri, di 14 mila per quelle tra i 10 e 17 metri di lunghezza e di oltre 5mila Euro per i natanti (inferiori ai 10 metri). Interessanti sono anche i valori che si riferiscono alla spesa media giornaliera pro capite dei diportisti che oscilla tra i 430 Euro delle navi da diporto (oltre i 24 metri) sino ai 45 dei natanti (inferiori ai 10 metri) per una media complessiva di circa 102 Euro per persona.

Grazie, quindi, alla riqualificazione dei waterfront cittadini e la realizzazione di infrastrutture portuali è possibile generare sul territorio un’enorme potenzialità di sviluppo sociale ed economico: dallo shopping alla ristorazione, dall’intrattenimento alla cultura, dai trasporti alla ricettività alberghiera, dalle manifestazioni fieristiche ai servizi turistici, ossia la valorizzazione del turismo nautico.

 
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