| Presentazione NaQI 2011 |
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E' stato presentato a Genova il NaQI - Nautical Quality Index in occasione del 51° Salone Nautico di Genova nell'ambito del convegno "Le infrastrutture dello Sviluppo". Come è nato il NaQI? L’Osservatorio Nautico Nazionale opera da quattro anni su scala nazionale, elaborando annualmente il Rapporto sul turismo nautico. In questo periodo l’ONN ha avuto modo analizzare in profondità il settore nei suoi riflessi territoriali, ambientali, economici, tecnici e sociali e ha accumulato una serie di dati frutto di elaborazioni da fonti diverse, da indagini dirette sul campo, e frutto della stratificazione di competenze che sempre più hanno affinato le metodologie di analisi applicabili al settore nautico. Tuttavia ci siamo resi conto che, pur possedendo una pluralità di banche dati proprietarie, ci sfuggiva ancora una visione complessiva che coniugasse gli aspetti settoriali con il necessario contesto tipico delle singole realtà territoriali. Ci siamo chiesti allora se fossimo in grado di colmare questa lacuna e abbiamo iniziato a pensare se era possibile compendiare in uno strumento sintetico la rappresentazione e la restituzione del turismo nautico inquadrato nei singoli contesti provinciali. Da questa intuizione è nato il NaQI, cioè il Nautical Quality Index delle province italiane. Che cos’è il NaQI? Il NaQI è un indice che fornisce la misura della "vocazione nautica" delle province di mare. Naturalmente per misurare la vocazione nautica, così come si fa per esempio nel caso della “qualità della vita”, ci siamo messi dalla parte del fruitore che nel nostro caso è il diportista o chi vuol praticare sport e attività che implicano comunque il momento di navigazione. Il NaQI infatti prende in considerazione di 11 indicatori a livello provinciale - implementati con dati proprietari dell’ONN o comunque opportunamente rielaborati e pesati - raggruppati in 4 dimensioni (indicatori sintetici) che prendono in considerazione: - offerta territoriale di porti e posti barca (disponibilità di strutture e posti barca anche in relazione all’estensione di costa e alla popolazione residente) - qualità dei servizi portuali (presenza di servizi all’imbarcazione, compresi manutenzione, refitting); - altri turismi del mare (possibilità di svolgere sport e attività in mare: scuole vela, diving, presenza di Aree marine protette); - accessibilità & afflusso-gravitazione (grado di accessibilità stradale e flussi teorici di gravitazione) . Oltre alla classifica complessiva del NaQI è pertanto possibile ottenere diversi ranks riferiti ai quattro indicatori sintetici sopracitati che esprimono la rispettiva posizione nella loro particolare classifica. Come è costruito il NaQI? Il NaQI è dunque un indice che stila una classifica per le 62 province di mare, sia per i quattro singoli indicatori sintetici sia per il complessivo indicatore Nautical Quality Index, che va da 100 (miglior valore) a 0 (valore peggiore). Nella costruzione del NaQI si è seguito un’elaborazione strettamente aderente alla più accreditata metodologia di calcolo: i quattro indicatori sintetici sono infatti calcolati in maniera additiva, sommando i contributi delle undici variabili selezionate, calcolando i corrispondenti z-scores, ottenuti sottraendo ad ogni osservazione il valore della media delle osservazioni e dividendo il risultato per il corrispondente scarto quadratico medio. Dalla sommatoria di ciascun indicatore parziale, opportunamente ristandardizzato e pesato per il vettore di ponderazione dimensionale, si ottiene l’indicatore, a sua volta convertito in centesimi per una più chiara evidenziazione dei risultati. Come si legge il NaQI? Il risultato del NaQI è dunque una classifica generale, risultato della sommatoria dei quattro indici sintetici Per ogni provincia sono indicati la posizione conseguita nell’Indice NaQI e il relativo punteggio (da 0 a 100) mentre per ogni indice sintetico è riportato la relativa posizione acquisita. La lettura è dunque complessiva e nelle stesso tempo analitica e permette di scoprire anche le eccellenze legate al singolo indicatore. Come succede per ogni classifica del genere, l’obiettivo è proprio quello di fornire elementi di conoscenza al fine di poter elaborare futuri percorsi di crescita, compatibili ovviamente con le risorse a disposizione: le province che non si trovano nelle prime posizioni possono individuare quali sono i campi nei quali la loro posizione relativa è debole e puntare perciò a migliorarli nel caso vogliano sfruttare la loro marittimità nel settore del diporto con le relative e consistenti ricadute economiche. Quali sono i risultati dl NaQI? La prima cosa che balza all’occhio è il fatto di trovare in elenco delle città che non hanno affaccio diretto sul mare e la cui immagine non è quindi in nessun modo legata al diportismo: per esempio, Lucca, Matera, Fermo, ecc. Dobbiamo allora fare mente locale e collegare il capoluogo di provincia alla realtà della sua costa: ed allora a Lucca associamo i porti di Viareggio; a Matera, Marina di Policoro e porto degli Argonauti Maratea; a Fermo Porto San Giorgio; a Forlì-Cesena, le tre strutture di Cesenatico. Il secondo fatto che attira l’attenzione è come anche una forte “penalizzazione “ in un indice sintetico (per esempio il 41° posto di Lucca per l’offerta di porti e posti barca) non precluda le posizioni di vertice in quanto compensato, per esempio in questo caso, da un’eccellente posizione (e con grande distanza dal 2°) in un altro indice (qualità dei servizi portuali). Tenendo presenti queste elementari avvertenze di interpretazione, il NaQI fornisce una risposta precisa circa lo stato di salute “nautica” relativo alla situazione complessiva e ai quattro indici sintetici (che a loro volta sono frutto di sommatoria di undici indicatori semplici) per tutte le 62 province di mare. E’ interessante esaminare la TOP TEN, che comprende, in ordine, le province di Lucca, Genova, Matera, Pescara, Olbia Tempio, Fermo, Livorno, Roma, Forlì Cesena e Imperia; ed anche quelle in coda, a partire da Medio Campidano (senza porti turistici) e, risalendo, Catanzaro, Viterbo, Caltanisetta, Reggio Calabria, Cosenza, Bari, Taranto, Foggia e Chieti. Le analisi e le considerazioni che si potrebbero trarre, per esempio a livello di macroaree o di mari, sono molteplici. Ma la costruzione dl NaQI non intende rimanere un fatto episodico: da domani l’Osservatorio sarà al lavoro per migliorarlo e renderlo sempre più completo ed esplicativo della realtà del turismo nautico a livello territoriale. Per visualizzare la classifica, è necessario essere registrati al sito. Se sei un utente già registrato vai all'area utenti. Altrimenti vai alla registrazione. Consulta la classifica. |
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